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18/04/2024 00.00 - Radiocor
Dl Pnrr: ok Camera con 140 voti favorevoli, passa al Senato
Poteri sostitutivi e commissari per tempi piu' rapidi
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 18 apr - L'Aula della Camera ha approvato il Dl Pnrr quater con 140 voti favorevoli e 91 contrari, espressi da tutte le opposizioni (3 gli astenuti). Il provvedimento passa ora all'esame del Senato per la seconda lettura e il via libera definitivo (deve essere convertito in legge entro il primo maggio e risultano pertanto improbabili ulteriori modifiche rispetto al testo licenziato da Montecitorio). Il decreto legge con le ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, interviene sulla governance del Piano tenendo conto anche delle ultime intese sulla rimodulazione dei fondi e degli interventi concordate con Bruxelles. Vengono tra l'altro stanziati circa 15 miliardi per completare le opere previste entro il 2026, e per sostenere quelle definanziate dal Pnrr e sostenute con il Pnc o con altri fondi (tra queste l'operazione 'ospedali sicuri').
Misure specifiche riguardano il rafforzamento della cabina di regia di Palazzo Chigi, anche attraverso l'attribuzione di poteri sostitutivi rispetto agli enti territoriali inadempienti. Spettera' poi a singoli commissari straordinari il compito di vigilare sul compimento delle missioni riguardanti gli alloggi universitari, la valorizzazione dei beni confiscali alla mafia e al superamento degli insediamenti abusivi nel quadro della lotta allo sfruttamento dei lavoratori agricoli. Il Dl prevede risorse anche per il Cnel e la stabilizzazione dei precari dell'amministrazione giudiziaria.
L'esame dei circa 150 ordini del giorno, che ha tenuto impegnato l'Assemblea per due giorni prima del voto finale, e' stato caratterizzato, tra l'altro, dall'acceso contrasto delle opposizioni a una norma, inserita nel Dl con un emendamento FdI, relativa alle presenza di associazioni del Terzo settore nei consultori. Sul punto, un ordine del giorno Pd, bocciato dall'Aula, ha fatto registrare l'astensione di 15 deputati della Lega.