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16/04/2024 00.00 - Quotidiano Energia
Biogas/biomasse, Arera fissa i prezzi minimi garantiti

Riconoscimenti a partire dal 28 luglio 2023, ma solo come acconto in attesa della consultazione postuma (osservazioni entro il 24 maggio). Coldiretti e Cib: “Passo importante”

Arrivano i prezzi minimi garantiti per gli impianti a biogas e biomasse solide previsti dall’articolo 3-ter, comma 1, del decreto-legge 57/23.

Con delibera 132/2024, l’Arera ha infatti definito le modalità per la loro determinazione, dando mandato al Gse di riconoscere i correspettivi ai produttori aventi diritto a decorrere dal 28 luglio 2023 ma solo a titolo di acconto, fermo restando l’eventuale conguaglio che dovesse derivare dalla consultazione postuma.

Vista l’urgenza dell’intervento, infatti, l’Autorità non ha pubblicato un dco ma lascia comunque tempo ai soggetti interessati di presentare osservazioni entro il 24 maggio.

Nel definire le modalità per la determinazione dei prezzi minimi il Regolatore si è avvalso di due rapporti Rse focalizzati rispettivamente su biogas e biomasse solide.

Al fine di coprire i costi sostenuti dai produttori, sono previste forme di indicizzazione del costo di acquisto del combustibile. I valori saranno dunque aggiornati periodicamente.

La delibera quantifica non solo i ricavi minimi garantiti per i produttori, sulla base dei prezzi minimi garantiti, ma anche i ricavi derivanti dalla vendita dell’energia elettrica o dei minori costi associati all’energia elettrica consumata in sito. Questi ultimi ricavi (o minori costi) sono individuati in modo convenzionale, tenendo conto delle diverse fattispecie possibili.

 

Il commento di Coldiretti e Cib

“La delibera emanata da Arera che stabilisce la definizione dei prezzi minimi garantiti per gli impianti biogas rappresenta un passo importante per il sostegno all’energia rinnovabile e alla sostenibilità del settore agricolo e alle aziende produttrici”. E’ quanto afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini.

“La misura, sostenuta fortemente da Coldiretti, non solo riconosce il valore dell’energia pulita prodotta dal settore agricolo - continua Prandini -, ma riflette l’impegno concreto verso gli agricoltori che hanno investito in impianti a biogas, incentivando ulteriori investimenti verso la transizione ecologica intrapresa dal nostro Paese e garantendo competitività e sostenibilità delle nostre aziende nel contesto energetico attuale, in particolare per quelle zootecniche”.

Soddisfazione anche da parte del Cib-Consorzio Italiano Biogas per “una misura fortemente richiesta dal Consorzio e lungamente attesa dal settore”.

“La decisione di Arera sui prezzi minimi garantiti per gli impianti biogas - dichiara il presidente del Cib, Piero Gattoni - rappresenta un passo fondamentale per non disperdere il patrimonio di impianti di biogas che sono diventati un’infrastruttura strategica per la competitività e la transizione ecologica delle aziende agricole italiane”.

La norma sui prezzi minimi garantiti, ricorda il Consorzio, permette a tutti gli impianti biogas che beneficiano di incentivi in scadenza entro il 31 dicembre 2027 e che non sono in grado di convertire a biometano di ricevere la garanzia di un prezzo minimo basato sui costi di produzione effettivamente sostenuti, proseguendo la produzione di energia elettrica e termica rinnovabile.