07/05/2026 - Sefit-UTILITALIA
Il processo di secolarizzazione e i profondi mutamenti culturali e sociologici hanno accentuato la dimensione privata del lutto, allontanando le persone dai cimiteri e dalle tradizionali forme di sepoltura. Ma cosa pensano veramente gli Italiani dei cimiteri e dei servizi funerari? che ruolo hanno nella nostra realtà e quale potrà essere nel prossimo futuro? Una prima risposta ci viene dalla indagine sulle forme che assumono il commiato, le sepolture, il rapporto con la memoria e i cimiteri nell’Italia contemporanea, commissionata da Utilitalia-SEFIT e condotta da Orme - “Osservatorio per la Ricerca sulla Morte e le Esequie” - attivo presso l’Istituto Cattaneo di Bologna. Lo studio ha raccolto dati dettagliati su concezioni, esperienze personali e credenze legate ai cimiteri, mettendo in luce differenze significative tra aree geografiche e segmenti della popolazione. Da un lato, si osservano elementi di discontinuità e segnali di cambiamento nelle pratiche e nelle abitudini; dall’altro, persistono concezioni tradizionali e valori radicati. Questi risultati offrono elementi potenzialmente utili per comprendere le aspettative della popolazione e per adeguare la gestione dei cimiteri alle esigenze di una società in rapida trasformazione.
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25/06/2025 - Utilitalia
PFAS, 5 proposte dai gestori del servizio idrico
Le sostanze chimiche come i PFAS (sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche) fanno ormai parte della nostra quotidianità. Questi composti sintetici sono ampiamente utilizzati in migliaia di prodotti e applicazioni. Tuttavia, il loro impatto sull’ambiente sta diventando sempre più evidente e preoccupante.
In linea con gli obiettivi del Green Deal Europeo, del Piano d’Azione per l’Inquinamento Zero e della Strategia Europea per la Resilienza Idrica, Utilitalia - mantenendo un approccio che si basi rigorosamente sulle conoscenze scientifiche e sui dati - ha proposto cinque misure concrete, contenute nel documento di posizionamento “Prospettive di evoluzione normativa sui Pfas” per contribuire a risolvere le problematiche legate agli inquinanti emergenti sia nel campo idrico che in quello ambientale.
1) Eliminare e sostituire i PFAS non indispensabili 2) Applicare il principio “chi inquina paga” 3) Investire nella ricerca di alternative sostenibili 4) Innovare i sistemi di trattamento per ridurre la presenza dei PFAS 5) Finanziamenti mirati per la transizione dell’industria e dei gestori ambientali
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01/04/2025
Affrontare in questo momento il tema della qualità dei fanghi provenienti dalla depurazione delle acque reflue urbane è di particolare importanza, sia per le prospettive europee di revisione della direttiva di settore sia per la piena attuazione degli indirizzi strategici in tema di economia circolare. I fanghi costituiscono parte del prodotto dei processi depurativi delle acque reflue e, in quanto tali, rivestono un grande interesse. Innanzitutto, per il recupero delle sostanze in essi contenute, come il carbonio, elemento essenziale per la salute dei suoli, nonché l’azoto e il fosforo, nutrienti fondamentali per le colture agricole. Inoltre, i fanghi costituiscono fertilizzanti di origine naturale, da valorizzare per ridurre la dipendenza dai concimi chimici e rendere il mercato europeo più autonomo. Infine, possiedono un significativo potenziale energetico, sia per la produzione di biocarburanti, sia come materiali destinati al trattamento termico, con particolare attenzione al recupero del fosforo, una materia prima critica per la nostra economia....
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17/05/2024
La cremazione in Italia rappresenta un fenomeno in forte aumento e ad oggi sono presenti 91 crematori, prevalentemente allocati nel Centro-Nord del Paese. Parallelamente è cresciuta l’attenzione su questo settore, specialmente per quanto riguarda l’aspetto della regolamentazione degli impianti e delle emissioni in atmosfera. Con il presente lavoro, partendo dalla raffigurazione dell’attuale quadro europeo e nazionale di regolamentazione, si vuole portare l’attenzione sulla necessità di apposita normativa tecnica, prevista dalla L. 30 marzo 2001 n. 130, ad oggi ancora mancante, e su uno studio sulle emissioni in atmosfera dei crematori italiani svolto in collaborazione tra Utilitalia SEFIT (Servizi funerari italiani) e ISPRA. Si riportano, anche con l’ausilio di grafici e tabelle, le elaborazioni dei dati richiesti ai gestori degli impianti di cremazione italiani per svolgere il suddetto studio, e conseguentemente quello che può essere considerato il reale inquinamento dei crematori. La finalità del documento è dunque quella di fornire informazioni, evidenze e strumenti di conoscenza sulla cremazione con particolare riferimento alle emissioni in atmosfera degli impianti per segnalare possibili percorsi di sviluppo del settore alle istituzioni competenti e per diffondere le conoscenze acquisite di interesse non solo per studiosi ed operatori ma anche per i cittadini.
Consulta il sito SEFIT per scaricare la pubblicazione e gli atti evento CLICCANDO QUI
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22/01/2024
Utilitalia è la Federazione che riunisce le aziende dei servizi pubblici dell’Acqua, dell’Ambiente, dell’Energia Elettrica e del Gas, rappresentandole presso le istituzioni nazionali ed europee. Le oltre 450 associate di Utilitalia gestiscono il servizio idrico e i servizi ambientali per, rispettivamente, circa l’80% e il 55% della popolazione nazionale, rispettivamente. Per quanto riguarda i servizi del gas e dell’energia elettrica, la copertura si estende al 30% e al 15% della popolazione. Tra Società di Capitali, Consorzi, Comuni, aziende speciali e altri Enti, le associate contribuiscono in modo significativo all’economia nazionale con un valore di produzione che supera i 67 miliardi di euro, con circa 100.000 addetti complessivi. Questi professionisti spaziano da ingegneri, chimici, biologi, idraulici, informatici a operai, addetti alla sicurezza, alla prevenzione, ai servizi finanziari, alla commercializzazione, alla comunicazione e alla sostenibilità. Questa diversificazione di competenze specializzate è fondamentale per garantire acqua buona da bere e per restituirla all’ambiente in modo ecologicamente sostenibile....
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10/10/2022
Analisi delle economie di scala, densità, e scopo. Tra agosto 2014 e gennaio 2016 l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) ha condotto un’analisi per il settore della gestione dei rifiuti urbani finalizzata alla definizione di un quadro di riferimento per il settore sotto il profilo della concorrenza e il profilo normativo, i cui risultati sono stati pubblicati a febbraio 2016 in un report sul sito dell’Autorità.
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27/06/2022 - Utilitalia-Svimez
Il comparto delle utilities ricopre un ruolo strategico per l’economia italiana e può fornire un contributo concreto al rilancio del Sud. Attraverso questo Rapporto, sviluppato in collaborazione con SVIMEZ, Utilitalia intende scattare una fotografia approfondita di un settore in grado di supportare la crescita sostenibile del Paese, favorendo la transizione ecologica e digitale. Una sfida di fronte alla quale il Sud non può e non deve rimanere indietro, ancor di più in una fase storica caratterizzata dall’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si tratta di un’occasione unica che deve essere colta per colmare il gap infrastrutturale ed equilibrare il livello dei servizi idrici, ambientali ed energetici nelle diverse aree del Paese....
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